giovedì 25 giugno 2009

65° della liberazione di Campiglia Marittima

In ricordo del giorno della Liberazione del comune di Campiglia Marittima pubblichiamo questa lettera inviataci da Garibaldo Benifei, protagonista di quei giorni.(da: www.comune.campiglia.li.it)

25 giugno 1944
Mentre la divisione Buffalo dell’esercito americano, con la partecipazione del 1° e dell’11° distaccamento della 3° Brigata Garibaldi, dopo duri combattimenti liberava Suvereto e la piana di Campiglia, il III° distaccamento, accampato nella zona della Buffalaccia e comandato dal Tenente Mario Bucci (detto il Rosso), si metteva in movimento. Due squadre si recarono a S. Carlo e S. Vincenzo mentre il grosso del distaccamento si diresse verso Campiglia incontro alle truppe americane. Ero con loro. 22 anni prima i fascisti avevano cacciato la mia famiglia da Campiglia, così come avevano aggredito cittadini pacifici e inermi. Avevano preso il comune cacciando la giunta democraticamente eletta. Oggi finalmente potevo percorrere le strade del paese che mi aveva dato i natali libero e felice. Nella mia mente si affollavano i ricordi dei miei cari che in quegli anni erano morti. Nella mia permanenza presso il distaccamento incontrai molti cittadini di Campiglia che avevano deciso di battersi contro i traditori fascisti asserviti al regime nazista; erano i giovani della nuova Italia e molti di loro continuarono, a fianco degli alleati, la guerra che portò alla liberazione della nostra patria. Sono stati questi giovani che hanno contribuito alla nascita della Repubblica e della formazione della Carta Costituzionale che tutti quanti abbiamo il dovere di difendere.

Garibaldo Benifei
Vice Commissario Politico della 3° Divisione Garibaldi
Interprovinciale Livorno-Pisa

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