lunedì 6 aprile 2009

Per un GLOBAL NEW DEAL - Global Progressive Forum di Bruxelles

E' il momento di mettere i cittadini al primo posto. Per troppi anni la globalizzazione è stata dominata da fondamentali disuguaglianze, instabilità e insostenibilità.La crisi attuale non è solo un rallentamento della crescita economica. Oggi una crisi sistemica sta scoppiando in tutto il mondo: una crisi in un sistema di mercato finanziario globale non regolamentato, che ha sacrificato gli investimenti a lungo termine, i posti di lavoro, i salari, l'ambiente e gli interessi generali del pianeta e del suo popolo a vantaggio di pochi. Milioni di persone in paesi sviluppati ed in via di sviluppo, in particolare le donne, stanno già pagando un alto prezzo per la crisi. Nel mondo si prevede un incremento della disoccupazione di almeno 75 milioni di unità. Milioni di lavoratori in tutto il mondo vedono minacciati i loro salari, un aumento del numero di lavoratori poveri che vivono con meno di 2 dollari al giorno, e un aumento della disuguaglianza tra uomini e donne. Centinaia di migliaia di bambini potrebbero morire quest’anno perché le loro famiglie piomberanno nella povertà più disperata.La crisi attuale si porta dietro altre crisi: cambiamento climatico, AIDS, crisi alimentare, povertà, corruzione, guerre, e la mancanza di democrazia e di libertà di espressione in molti paesi. Il divario tra i problemi globali e soluzioni globali è ad un livello inaccettabile ed insostenibile: la risposta mondiale al cambiamento climatico è troppo inadeguata, milioni di persone stanno per essere sfollate, ed un accordo mondiale per il commercio e lo sviluppo è ancora in fase di definizione, così le disuguaglianze si accentuano. Milioni di persone vivono nella povertà, senza accesso a un lavoro dignitoso, senza casa o assistenza medica di base, mentre altri indulgono scioccante avidità.Dobbiamo scegliere cosa fare:
- o ciascun paese si trincera dietro una reazione individuale e isolazionista, ostacolando il commercio, rinviando la transizione economica verso un’alta efficienza energetica e fonti rinnovabili e riducendo gli aiuti allo sviluppo, perché sembrano troppo onerosi per gli bilanci pubblici;
- oppure andare verso la cooperazione internazionale e la solidarietà tra tutti i paesi per sostenere la domanda, la crescita e posti di lavoro dignitosi: basando il nuovo futuro sui nostri valori progressisti.Insieme è possibile cambiare la faccia della globalizzazione. Per creare una nuova equità, e un nuovo rispetto per il pianeta. Oggi noi chiediamo non solo ripresa economica, non la crescita sbilanciata del passato, ma chiediamo un nuovo sviluppo sostenibile.Non le stesse vecchie disuguaglianze, ma un nuovo sentire comune sul fatto che siamo tutti uguali. Il cieco perseguimento di profitti a breve termine non dovrebbe mai più infettare la vita di centinaia di milioni di persone.Negli ultimi decenni, le forze progressiste hanno avvertito circa l'accumulo dei rischi e delle ingiustizie per le persone e per il pianeta. Ora, le fondamentali e sistemiche carenze dell’attuale sistema economico sono innegabili: è giunto il momento di riaffermare i nostri valori, la nostra visione e le nostre proposte per una nuova direzione, trasformare le nostre società, migliorare la vita della nostra e delle generazioni future.I nostri valori sono la giustizia sociale con maggiore uguaglianza e pari opportunità, pace e sicurezza, rispetto dei diritti umani, libertà di espressione e democrazia, tutela del pianeta, provvedere ai bisogni della gente, assicurare maggiore e migliore occupazione e lavoro dignitoso, mercati finanziari regolamentati e migliori servizi pubblici, vivere insieme nella diversità, tolleranza ed accoglienza. Questi valori devono essere alla base di una riconfigurazione della globalizzazione e del mettere i cittadini al primo posto (PEOPLE FIRST).Vogliamo un Nuovo Accordo Mondiale (New Deal globale)
- Il più grande e coordinato stimolo fiscale della storia moderna per trasformare il mondo dell’economia, evitando disoccupazione e povertà a centinaia di milioni di persone.
- Regolamentare il sistema finanziario internazionale, in modo globale per servire le esigenze dell'economia reale, compresa la pulizia del settore bancario e la fine dell’evasione fiscale da parte dell’élite finanziarie mediante la soppressione dei paradisi fiscali e del segreto bancario.
- Favorire la transizione verso un'economia di energia rinnovabile e efficiente.
- Promuovere il commercio equo-solidale a favore delle persone e della ricchezza.
- Rafforzare le politiche di sviluppo per sradicare la povertà.- Rafforzare le associazioni delle stesse persone.
- Mettere il lavoro dignitoso in cima all’agenda politica mondiale.
- Una più equa ripartizione delle entrate tra capitale e lavoro.
- Garantire i diritti delle donne e la loro rappresentanza e partecipazione a tutti i livelli.
- Nuove risorse per garantire lo sviluppo nei paesi più poveri del mondo e protezione delle loro popolazioni dalla tempesta economica.L'attuazione di un Global New Deal con tali priorità richiederà una grande revisione della governance mondiale, dando più voce e influenza ai paesi emergenti ed in via di sviluppo, coinvolgendo la partecipazione della società civile e riequilibrando la presenza delle quattro principali aree di regolamentazione a livello mondiale: finanza, commercio, ambiente e lavoro.
Noi siamo il movimento del “COME”. E’arrivato il momento di cambiare, il momento per un nuovo accordo mondiale (Global New Deal)!

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