giovedì 16 aprile 2009

LE IMPRESE NON CHIEDONO AIUTI MA INVESTIMENTI

Si è concluso il programma d’ascolto e confronto sulla crisi in atto

Non chiedono aiuti diretti ma misure immediate tese a favorire gli investimenti pubblici, in particolare quelli degli enti locali e maggiore disponibilità delle banche a garantire l’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese. Questo è in estrema sintesi quanto emerso dagli incontri tra l’amministrazione comunale di Campiglia e il tessuto imprenditoriale e commerciale locale a partire dall’inizio di marzo.
Il sindaco e la giunta di Campiglia M.ma avevano avviato una serie di visite nelle piccole e medie imprese del comune cominciando da quelle localizzate nelle zone artigianali della Monaca e di Campo alla Croce per proseguire con altri incontri, anche su richiesta delle stesse aziende, presso attività commerciali e agricole. Agli incontri oltre ai titolari delle imprese hanno partecipato in molti casi anche i dipendenti. L’iniziativa si è svolta anche con la collaborazione delle associazioni di categoria che hanno positivamente visto questo confronto la cui necessità è stata sentita a causa della crisi economica in atto a livello globale. La situazione del tessuto economico di Campiglia, dove la maggior parte delle attività sono distribuite a Venturina per ovvi motivi logistici, risentono della crisi ma non sono oberate da situazioni drammatiche e tutte si sono ai primi segnali organizzate programmando una diversa organizzazione aziendale per affrontare la crisi con una maggiore serenità. Una buona percentuale delle ditte, essendo realtà a conduzione familiare, non ha dovuto affrontare licenziamenti ed altre, avendo dimensioni contenute e basi solide, anche nel mezzo alla crisi non trovano eticamente corretto né economicamente conveniente rinunciare a personale esperto e ben formato che avrebbero difficoltà a ritrovare una volta superata la crisi. Dal mondo produttivo non si chiede al comune di avere particolari aiuti, ma di continuare ad investire come è stato fatto fino ad ora, malgrado la situazione generale difficile. Investire dunque in opere pubbliche, rispettare i tempi previsti per il nuovo regolamento urbanistico, continuare a rendere disponili aree Pip per l’insediamento di nuove imprese.

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