sabato 25 luglio 2009

BUONE FERIE....

BUONE FERIE A TUTTI I LETTORI DEL NOSTRO SITO.
DA SETTEMBRE SI RICOMINCIA A LAVORARE E CI SARANNO DELLE NOVITA'.

BUON AGOSTO

STAFF PS CAMPIGLIA

giovedì 9 luglio 2009

SICUREZZA E VIABILITA’: INCONTRO IN COMUNE

Un territorio tranquillo con alcuni punti da tenere sotto controllo

Si è svolto al comune di Campiglia un incontro convocato dal sindaco Rossana Soffritti, tra l’ente e le forze dell’ordine presenti sul territorio comunale. Hanno partecipato per il Comune di Campiglia insieme al sindaco l’assessore alla Polizia Municipale Mario Paladini e il comandante della Polizia Municipale Fabrizio Andreoli, e poi i comandanti delle stazioni dei carabinieri di Campiglia e Venturina Fabio Canneti e Marco Vaccarini, il comandante della Polizia Stradale di Venturina Vincenzo Cesarano.
La riunione aveva lo scopo di fare il punto della situazione generale sulla sicurezza all’inizio del mandato del sindaco recentemente insediatosi e quello di verificare e affrontare alcune situazioni contingenti.
In linea generale il quadro della sicurezza è sereno, l’impressione è quella di vivere un po’ in un’isola felice rispetto ad altre realtà “questo però –ha sottolineato il comandante Cesarano – è anche il frutto dei numerosi controlli che facciamo”.
In piccola misura esiste il problema della droga ma non desta allarme sociale mentre maggior peso sembra avere l’uso di alcool da parte dei giovani ai quali si raccomanda sempre di non mettersi alla guida quando si sono assunte bevande alcoliche. “A tale proposito è nostra intenzione – afferma il sindaco – promuovere una campagna d’informazione per l’utilizzo della navetta per e da le discoteche del litorale, anche quest’anno finanziata dalle amministrazioni comunali, in modo da prevenire gli incidenti causati dall’uso di alcool”.
Riguardo ai punti da tenere sotto controllo si è parlato nello specifico di Via Sardegna che presenta problemi di traffico e di velocità, ma anche del rumore e dai problemi ambientali provocati dalle centinaia di camion presenti durante la lavorazione dei pomodori allo stabilimento Italian Food. Controlli aggiuntivi sono necessari anche all’isola ecologica, per la quale anche Asiu sarà coinvolta a prendere provvedimenti, e in alcuni punti del territorio comunale dove periodicamente vengono abbandonati rifiuti. Un monitoraggio stretto è già stato avviato e proseguirà sia durante il giorno che nelle ore notturne nell’area di via Cerrini, degli ex Magazzini Comunali e del parco Asa, dove comunque i sopralluoghi dei carabinieri non hanno evidenziato presenza fissa di persone. Controlli sia nelle ore diurne che notturne da parte della Polizia Municipale sono stati programmati e partiranno fin dai prossimi giorni nei parchi e giardini comunali dove il disagio principale è rappresentato dall’ingresso dei motorini la cui presenza crea pericolo soprattutto per i bambini. Infine, ma non di minore importanza, il controllo della velocità su tutta la viabilità comunale, in particolare nelle frazioni di Banditelle, Cafaggio e Lumiere.
Durante la riunione sono state affrontate varie problematiche segnalate dai cittadini su argomenti diversi, dalla sicurezza alla qualità ambientale al traffico. Tra i vari soggetti presenti è stata confermata la linea della collaborazione e dell’integrazione dei servizi per garantire la serenità dei cittadini e di quanti vivono sul territorio comunale.

CESARE BATTISTI: SOCIALISMO E AUTONOMIA.

( Nicola Zoller*) Il 10 luglio 1916 Cesare Battisti veniva catturato dagli austriaci sul monte Corno, sopra Rovereto tra la Vallarsa e Trambileno, e due giorni dopo veniva messo a morte a Trento nel Castello del Buon Consiglio. La ricorrenza del fatto vede tutti gli anni i socialisti roveretani e trentini partecipare all'incontro promosso dagli Alpini dell' ANA, salendo sul Corno "Battisti" la seconda domenica di luglio - quest'anno proprio il 12 luglio, giorno del patibolo - per ricordare con questo "pellegrinaggio alpestre" il sacrificio dell'irredentista democratico, che fu un pensatore e un dirigente socialista di livello europeo. Infatti Battisti è stata la figura più bella e rappresentativa del socialismo trentino, un socialismo che riuniva in sé gli ideali della socialdemocrazia mitteleuropea e quelli mazziniani, la lotta per l'autonomia dall'Austria e gli ideali risorgimentali. Allo scoppio della prima guerra mondiale Battisti scelse l'interventismo. La sua non fu una scelta dettata da sentimenti nazionalistici: nella guerra vedeva la possibilità della caduta degli imperi centrali, che avrebbe permesso di costruire un nuovo assetto dell'Europa, dando vita ad un processo di profondo rinnovamento sociale ed economico. Per queste ragioni Cesare Battisti è stato definito "un irredentista non-nazionalista", un "socialista internazionalista che nel 1914, dopo che altri aveva iniziato la guerra, si fece banditore dell'ultima guerra risorgimentale dell'Italia". Prima di giungere a questa determinazione si era battuto per tutto un decennio per ottenere l'autonomia amministrativa del Trentino all'interno dell'impero. Ma invano. Da questa travagliata esperienza scaturiva la sua adesione all'entrata in guerra contro l'Austria-Ungheria, che motivò con le ragioni di tanti altri "interventisti democratici" italiani. Come per Bissolati e Salvemini - e a differenza di quanti vagheggiavano una guerra di conquista - il fine era quello di smembrare l'impero asburgico, liberando le nazionalità oppresse, per spegnere definitivamente in Europa un permanente focolaio di reazione e di guerra. Il suo sogno era quello di una federazione europea di libere nazioni, fondata su una risorta Internazionale Socialista fatta di partiti su base nazionale. Con l'entrata in guerra dell'Italia nel maggio 1915, Battisti si arruolò nell'esercito italiano andando a combattere sul fronte del Trentino. La sua anima socialista lo portò a fraternizzare più con la truppa e con gli ufficiali di complemento che con gli ufficiali di carriera, che egli individuava come il punto debole dell'intera compagine militare. Egli vide nella guerra un fattore di coagulazione nazionale attraverso cui si sarebbe potuto, una volta terminata vittoriosamente, giungere ad una autentica coscienza nazionale. In questo spirito egli tenne varie conferenze ai soldati, sia di istruzione militare che di sostenimento morale; ma non bisogna pensare che al profugo trentino sfuggissero il vero volto della guerra e le sue inumane crudeltà, come emerge chiaramente dal suo epistolario. Il 10 luglio 1916 venne catturato sul Monte Corno. Il 12 luglio, dopo un rapido processo, fu impiccato. Il 5 dicembre 1916 il leader socialista Filippo Turati lo commemorò alla Camera dei deputati con commosse parole. Lo definì "socialista di principi e di azione" fin dalla prima giovinezza, sottolineò "la coerenza della vita" e lo "splendore del carattere", cose che lo rendevano "uno dei simboli più significativi di altissima umanità". Turati rifiutò poi con fermezza ogni strumentalizzazione, che già si andava profilando, della sua figura da parte della destra politica e specialmente degli ambienti nazionalisti, sostenendo giustamente che in lui "non vi fu mai sentimento di odio tra le genti o animosità di stirpi, ma una fusione di senso della giustizia e della libertà". A Turati fece eco Salvemini, il quale l'anno successivo scrisse che Battisti, con la sua cultura, con il suo disinteresse, con la sua inaudita capacità di lavoro e con i suoi precedenti, avrebbe compiuto nella nuova vita italiana una funzione benefica di prim'ordine, in cui nessuno avrebbe potuto sostituirlo. La sua morte era "per la parte sana e consapevole della democrazia italiana, una perdita funesta". Cinquant'anni dopo, Alessandro Galante Garrone, introducendo gli "Scritti politici e sociali" di Cesare Battisti, commentò :"Tradizione risorgimentale e fede nel socialismo: con queste idee, che lo avevano accompagnato per tutta la vita e per cui aveva sempre lottato nelle condizioni più avverse, Battisti si avvia al supplizio, il 12 luglio 1916. Il significato vero di quella vita e di quella morte fu inteso appieno otto anni dopo, all'indomani dell'assassinio di Matteotti: quando a Firenze i nomi dei due martiri furono posti l'uno accanto all'altro, in una sfida coraggiosa al regime fascista...Un anno dopo, a Trento, nel primo anniversario della morte di Matteotti, un mazzo di fiori era gettato nella fossa del castello del Buon Consiglio, con un cartoncino che protestava contro gli oppressori". L'attualità dei valori di Matteotti - che è per antonomasia il simbolo mite ed operoso del combattente per la libertà - richiama così inscindibilmente l'attualità dei valori di Battisti, stupendamente presentita dal patriota triestino G. M. Germani, incarcerato dai fascisti: "Battisti e Matteotti io li vedevo così, uniti, simboli e sintesi di una Italia avvenire".

Stazione FS Campiglia:estate di...fuocherello!

Un anno fa, il Partito Socialista di Campiglia sollevava l’allarme importante di perdite di servizi alla stazione ferroviaria di Campiglia Marittima: infatti già allora si vociferavano tagli ai servizi.
Pian piano, nel corso di quest’anno, abbiamo notato come la biglietteria abbia accorciato l’orario di apertura, rassegnandoci a vederla chiusa tutti i sabato e domenica, come i treni siano diminuiti nei servizi sia di percorso che di classe.
Quest’estate, preannunciata calda e quindi per i nostri territori piena di turisti, Trenitalia ci sorprende con un ennesimo taglio ingiustificabile: la biglietteria rimarrà aperta nei giorni feriali solo fino alle 12.50.
Per non parlare poi dei servizi aggiuntivi come le macchinette self-service che adesso, forse per un guasto, funzionano solo con banconote e che continuano a non permettere di pagare il biglietto per treni diversi da quelli regionali.
Prima delle elezioni e anche oggi sosteniamo che sia opportuna la metropolitana leggera tra Campiglia e Piombino sulla attuale linea ferroviaria perché è un servizio imprescindibile per l’ottimizzazione del trasporto locale anche in funzione delle coincidenze per l’Elba e la Sardegna, ma ci chiediamo se sia veramente utile investire in un’opera che per noi è fondamentale, quando poi la direzione di Trenitalia taglia continuamente i servizi nella stazione centrale della Val di Cornia.
I socialisti ribattono ancora l’idea che Trenitalia ci deve delle spiegazioni chiare sugli investimenti che vuole fare: ha annunciato per il prossimo inverno un aumento dei treni, ben vengano e che soprattutto, lo speriamo. coprano quelle fasce orarie sguarnite del mattino dopo le 10 fino alle 12.20 circa e dalle 21 fino alle 23.50 circa.
A questo aumento di treni vorremmo coincidesse un aumento dei servizi in stazione con l’ampliamento del parcheggio, un orario di apertura della biglietteria meglio rispondente alle esigenze dei viaggiatori, quindi apertura il sabato mattina e la domenica pomeriggio, e macchinette self service adeguate per ogni tipo di viaggio.
Solo così, per noi socialisti, sarà possibile rinnovare e rilanciare la stazione del nostro paese e dare vita poi al progetto più ambizioso della metropolitana leggera.

PARTITO SOCIALISTA CAMPIGLIA M.ma


Giampaolo Barabaschi
Luca Baragatti

giovedì 25 giugno 2009

IRAN: SIT-IN DI SINISTRA E LIBERTA' PER MANIFESTARE CONTRO REGIME DI TEHERAN


“Quello che continua ad accadere ogni giorno in Iran non può lasciarci indifferenti. Sinistra e Libertà è dalla parte dei manifestanti che da dieci giorni, rischiando la vita e la galera, scendono in piazza ad accusare Ahmadinejad di aver vinto le elezioni in modo non regolamentare”. Questo è quanto ha dichiarato Marco Di Lello, coordinatore del Partito Socialista e esponente di Sinistra e Libertà, annunciando un’iniziativa per domani. “Abbiamo deciso di fare un sit-in domani alle ore 17,30 fuori la sede dell’Ambasciata iraniana a Roma, in via Nomentana 361, per protestare contro le violenze del regime di Teheran. Auspichiamo che anche altre componenti politiche aderiscano alla nostra manifestazione e che sopratutto il governo italiano batta un colpo: in questi anni, infatti, pur di garantire opportunita' di affari a qualche impresa si e' scelto di chiudere tutti e due gli occhi sulla repressione della liberta' e le esecuzioni sommarie. La protesta degli studenti iraniani costringe oggi tutto l'occidente a prendere una concreta posizione di condanna sulla violazione dei diritti umani.

REFERENDUM. NENCINI: RESPINTO UN ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA

‘’Il referendum ha fatto flop. Bene così: gli elettori hanno respinto un vero e proprio attacco alla democrazia. La legge elettorale che sarebbe scaturita da un successo del referendum sarebbe stata peggiore della legge Acerbo’’. Lo sottolinea il segretario del Partito Socialista, Riccardo Nencini, secondo il quale ‘’per riforme come questa il percorso parlamentare, come previsto dalla Costituzione, è il più adatto’’. ‘Piuttosto – ha aggiunto il segretario socialista – c’ è da riflettere sull’ utilizzo del referendum su materie elettorali. Una pratica – secondo Nencini – che ha prodotto più pastrocchi che benefici’’.

65° della liberazione di Campiglia Marittima

In ricordo del giorno della Liberazione del comune di Campiglia Marittima pubblichiamo questa lettera inviataci da Garibaldo Benifei, protagonista di quei giorni.(da: www.comune.campiglia.li.it)

25 giugno 1944
Mentre la divisione Buffalo dell’esercito americano, con la partecipazione del 1° e dell’11° distaccamento della 3° Brigata Garibaldi, dopo duri combattimenti liberava Suvereto e la piana di Campiglia, il III° distaccamento, accampato nella zona della Buffalaccia e comandato dal Tenente Mario Bucci (detto il Rosso), si metteva in movimento. Due squadre si recarono a S. Carlo e S. Vincenzo mentre il grosso del distaccamento si diresse verso Campiglia incontro alle truppe americane. Ero con loro. 22 anni prima i fascisti avevano cacciato la mia famiglia da Campiglia, così come avevano aggredito cittadini pacifici e inermi. Avevano preso il comune cacciando la giunta democraticamente eletta. Oggi finalmente potevo percorrere le strade del paese che mi aveva dato i natali libero e felice. Nella mia mente si affollavano i ricordi dei miei cari che in quegli anni erano morti. Nella mia permanenza presso il distaccamento incontrai molti cittadini di Campiglia che avevano deciso di battersi contro i traditori fascisti asserviti al regime nazista; erano i giovani della nuova Italia e molti di loro continuarono, a fianco degli alleati, la guerra che portò alla liberazione della nostra patria. Sono stati questi giovani che hanno contribuito alla nascita della Repubblica e della formazione della Carta Costituzionale che tutti quanti abbiamo il dovere di difendere.

Garibaldo Benifei
Vice Commissario Politico della 3° Divisione Garibaldi
Interprovinciale Livorno-Pisa

venerdì 19 giugno 2009

NENCINI: NON VOTARE PER I REFERENDUM.PIENO SOSTEGNO AI CANDIDATI DEL CENTRO SINISTRA NEI BALLOTTAGGI

''Non andare a votare per il referendum e non ritirare la scheda del referendum dove si svolgono i ballottaggi''. E' questa l' indicazione di Sinistra e Libertà, ribadita oggi dal segretario del Partito Socialista, Riccardo Nencini, in una nota nella quale si aggiunge anche che ''i socialisti sosterranno i candidati del centro sinistra impegnati nei ballottaggi, dove ci siano le condizioni politiche''. Nencini, è ritornato anche sulla polemica con il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, confermando che il 'no' di Sinistra e Libertà ad una ammucchiata indistinta con la sinistra radicale e antagonista è totale e definitivo. ''A Sinistra e Libertà non interessano in modo assoluto esperimenti di aggregazione con la sinistra antagonista. Per noi l' unico progetto da coltivare à quello di un sinistra riformista, laica, innovativa, moderna'', osserva il segretario socialista, che trova il modo di denunciare ancora ''l' Eurotruffa che i partiti maggiori consumerebbero nel caso si ripartissero i fondi, 33 milioni di euro circa, che non vanno ai partiti che non hanno raggiunto il 4 per cento''. ''Quei soldi - conclude Nencini - devono tornare agli italiani''.

DARE FORZA ALLA NUOVA SINISTRA ITALIANA. APPUNTAMENTO AL 3 LUGLIO

Le elezioni europee sono oramai alle nostre spalle e qualche bilancio possiamo iniziare a tracciarlo : 1 milione di voti ed il 3,1% sono un buon punto di partenza, specialmente se consideriamo che sono andati ad un simbolo sconosciuto ed ad un progetto politico allo stato embrionale. Questo voti, a cui se ne sommano 1,7 alle altre liste di centrosinistra, non saranno rappresentati in Parlamento europeo a causa della legge truffa che Berlusconi e Veltroni hanno voluto nel tentativo (non riuscito) di evitare una dispersione dei propri consensi. Quella legge, ingiusta ed iniqua, un merito, però, lo ha avuto, avendo in qualche modo costretto quelle formazioni di sinistra che hanno l'ambizione di cambiare il paese incidendo nelle scelte, che vogliono candidarsi a governare anzichè a rappresentare l'opposizione, a mettersi insieme ed a proporre il progetto di Sinistra e Libertà.Io, che ho avuto l'onore di guidare la lista con Nichi Vendola nella circoscrizione meridionale, ho toccato con mano l'entusiasmo dei nostri militati ma anche il grande interesse che una parte significativa dell'elettorato ha mostrato nei confronti di Sinistra e Libertà. Il dato che a sinistra, dopo decenni di divisioni, ci si riuniva, che si accettava l'idea della reciproca contaminazione, che si tenesse lo sguardo rivolto in avanti, al Paese di oggi e di domani, anzichè a quello conosciuto nel '900, ha alimentato speranze, ha riscoperto passioni, ha restituito fiducia: tutto questo ci carica di responsabilità, che non possiamo in alcun modo tradire. Perciò andremo avanti con il progetto ed il prossimo 3 luglio metteremo insieme dirigenti politici, candidati, personalità ed intellettuali che hanno dato la disponibilità a contribuire al dar forza alla nuova Sinistra italiana: una sinistra che dovrà necessariamente essere diversa da quella conosciuta finora, che prenderà il meglio del pensiero e della tradizione socialista, comunista, ambientalista, laica, che si porrà l'obiettivo di ritrovare sintonia con quei settori del Paese che alla sinistra avevano consegnato le proprie ambizioni, ma anche le proprie ansie, paure, preoccupazioni e che dalla sinistra sono stati traditi. Noi non possiamo permetterci gli errori del passato: il processo dovrà dunque includere e non escludere, ma questo non può significare tutti insieme indistamente per una mera lotta di sopravvivenza; se alle scorse elezioni ci fossimo messi insieme con la Lista Comunista probabilmente oggi avremmo eletto qualche deputato europeo ma non avremmo il progetto, perchè con chi sceglie di tenere lo sguardo rivolto al passato, di rinchiudersi nel recinto identitatrio, di connotarsi con la falce e martello non possiamo pensare di costruire la nuova sinistra; dunque abbiamo fatto bene, anche a scapito delle ambizioni personali, a dar vita a Sinistra e Libertà ed è giusto continuare questo percorso di costruzione di una sinistra moderna, laica ed ecologista. Ma abbiamo bisogno di farla crescere questa creatura che è ancora fragile e su cui già si aggirano avvoltoi per ammazzarla in culla: abbiamo bisogno di generosità, di passione, di entusiasmo.Questo sforzo sarà utile al Paese: utile a chi governa, incalzato oggi da un'opposizione vera e concreta, ma anche al centrosinistra. La "dottrina del Lingotto"di veltroniana ispirazione appare seppellita dai fatti: oggi per candidarci a guidare il paese dobbiamo cominciare un percorso che ci porti alla costruzione di un nuovo e diverso centrosinistra che trovi un profondo accordo programmatico e recuperi credibilità ed autorevolezza per rappresentare l'alternativa a questo incapace centrodestra. Noi avremo bisogno di dialogare con il Pd e le altre forze che condividono questa visione e loro hanno un gran bisogno di una nuova sinistra che già alle ultime elezioni ha strappato dall'astensionismo oltre 190mila votanti che alle scorse politiche erano rimasti a casa: c'è dunque nel centrosinistra un bisogno reciproco. Ma quel che per me più conta è quanto Sinistra e Libertà abbia bisogno di tutti voi...

GRAZIE

La sezione dei socialisti di Campiglia e Venturina ringraziano tutti coloro che hanno votato i candidati sia alle comunali che alle provinciali. Una nota di merito anche per le elzioni europee dove la nuova formazione di sinistra,SINISTRA E LIBERTA',ha ottenuto un buon successo.

Alle elezioni comunali registriamo i 175 voti di preferenza di Giampaolo Barabaschi, che arriva primo assoluto nella lista che ha eletto il Sindaco Rossana Soffritti.
Una nota di merito per l'altra candidata Marusca Cini, che ha preso ben 38 preferenze ma che non le hanno permesso di varcare la soglia di Palazzo Pretorio.

Un buon risultato anche alle elezioni provinciali dove il giovane socialista Luca Baragatti, alla prima esperienza, ha ottenuto con Sinistra e Libertà 268 voti, per il 3.6%.
"Poteva andare meglio - commenta Baragatti- ma a mente fredda ci si accorge di come il risultato sia positivo, perchè rispetto alle politiche di un anno fa, c'è da registrare il raddoppio dei voti. Una gran soddisfazione".